Pensionautici

PREMESSA
Da un gruppo di appassionati velisti, professionisti salernitani in pensione, per la maggioranza medici, definitisi appunto PENSIONAUTICI, nasce la consuetudine di incontrarsi sistematicamente per veleggiare e trascorrere goliardicamente una giornata in mare tra amici.
Da qui la decisione unanime di unire al dilettevole una nobile idea solidale: far trascorrere una giornata speciale in libertà, godendo del sole e del mare, anche a chi nella vita non è sempre stato fortunato.
Dal felice incontro dei Pensionautici e la OPEN, parte immediatamente il progetto “La OPEN ha il Vento in Poppa”.
DESTINATARI
Ragazzi guariti dal cancro o ancora in terapia in gruppi di coetanei o con i familiari.
OBIETTIVI
– Agevolare il reinserimento sociale di ragazzi che hanno combattuto battaglie pesantissime e che stentano a riappropriarsi della loro vita “normale”.
– Offrire una giornata alternativa godendo degli effetti terapeutici del mare e del sole.
– Stimolare la condivisione di ansie, problemi, paure ma anche di sogni e di progetti futuri in un contesto ben lontano e diverso da quello in cui si sono incontrati e conosciuti.
– Avvicinare, anche con momenti teorici, i ragazzi al mondo della vela.
MODALITA’
Una uscita al mese.
Organizzazione di gruppi di ragazzi, di numero variabile a seconda della barca, ciascuno accompagnato da un volontario.
Incontro di ragazzi e Pensionautici al Circolo Canottieri Irno di Salerno.
Prima colazione e definizione degli equipaggi.
Imbarco e partenza per la Costiera Amalfitana.
Chiacchiere, giochi, lezioni di nodi, bagno.
Pranzo a bordo o a terra in un paese della Costiera.
Rientro al circolo.
Incontro successivo per raccontarsi l’esperienza vissuta.

Winners Cup

Torneo Nazionale di calcio per ragazzi guariti dal cancro o ancora in terapia

Motivazione
Dal tunnel della malattia si può uscire vincitori: l’evento è nato lo scorso anno per far conoscere la realtà degli adolescenti malati di tumore e raccontare le loro storie di coraggio e forza.
E’ patrocinato dal CONI e sostenuto da Pirelli, global main sponsor dell’Inter Football Club.
Il torneo si giocherà presso il Centro Sportivo Suning di Milano e vedrà protagonisti oltre 16 squadre di ragazzi che la loro partita con la vita l’hanno vinta o la stanno ancora combattendo. Le squadre, infatti, sono composte da giovani guariti dal cancro o in terapia provenienti da centri di oncologia pediatrica di tutta Italia (Aviano, Udine, Trieste, Bari, Bologna, Genova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Catania, Pisa, Firenze, Roma).
Il torneo di calcio è promosso dalla Federazione Italiana delle Associazioni Genitori di Oncoematologia Pediatrica (Fiagop), dalla Società scientifiche italiane Insieme per gli Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche (Siamo), dal Centro Sportivo Italiano Comitato Milano e dal Football Club Internazionale Milano.
Il torneo è reso possibile dalle associazione di genitori a livello locale, la OPEN per Napoli, che si fanno carico di reclutare i ragazzi, costituire la squadra, organizzare gli allenamenti con un mister e un coach, provvedere alle divise di gioco, finanziare il viaggio e il vitto per 15 persone per 3 giorni a Milano.
Storia
La prima edizione del torneo (2017) è stata una splendida occasione per porre l’attenzione su adolescenti e giovani adulti malati di cancro o leucemia, i quali hanno presentato, negli ultimi anni, un miglioramento della probabilità di guarigione meno significativo rispetto a quello registrato nei bambini. Questi pazienti, infatti, si trovano in una terra di confine, tra l’oncologia pediatrica e l’oncologia dell’adulto, in cui non sono ancora ben definiti i limiti di età per l’accesso ai rispettivi centri di cura e l’arruolamento in protocolli clinici specifici. Adolescenti e giovani adulti, in aggiunta, presentano aspetti e bisogni complessi e peculiari, legati all’insorgenza della malattia neoplastica durante una delicata fase di crescita fisica, psicologica e sociale.
La Winners Cup ha consentito a questo nutrito gruppo di ragazzi, in rappresentanza di tanti loro pari, la possibilità di lanciare un messaggio di ottimismo e di speranza grazie allo sport, che è poi un linguaggio comune a quell’età. Questi ragazzi che hanno creduto nel torneo e che lo hanno reso possibile, hanno gridato al mondo, con la loro partecipazione in campo o sugli spalti, che nessuno è solo nella partita contro la malattia.
Per alcuni le cure sono ormai solo un ricordo relativamente lontano; per altri, recentissimo; per altri ancora, la malattia è il presente: eppure non si è vista, o quasi, differenza nell’entusiasmo, nella gioia, nell’impegno – si sia trattato di inseguire la palla o di gridare dagli spalti.
Significativa la frase scritta da uno dei ragazzi che hanno giocato:
“Non importano i risultati, le reti prese e quelle segnate, la classifica e i premi, i piedi dolenti e le facce scottate dal sole. C’erano tutti gli amici. C’era chi ha passato avventure simili alla mia. C’era chi le ha condivise. C’era chi si impegna per la vita degli altri. E chi non c’è più, c’era ancora più di prima. Esserci stato per me è già aver vinto tutto”.
In conclusione, abbiamo partecipato ad una festa – una bellissima festa – che in più ha avuto il grande risultato di compattare i ragazzi stessi, le famiglie, le associazioni e i medici attorno all’importante obbiettivo di rendere le cure di Adolescenti e Giovani Adulti più efficaci, più mirate, impartite in ambienti in cui si tenga debito conto delle loro particolari necessità, aspettative, esigenze che non sono certo quelle dei bambini né quelle degli adulti.
La OPEN ha, in parte, risposto a queste esigenze inaugurando il 4 maggio 2017, nel reparto di Radioterapia dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno, nell’Unico Centro Pubblico di Radioterapia Pediatrica del meridione, uno spazio interamente dedicato agli adolescenti e ai giovani adulti, adeguato alle loro richieste e necessità.
Obiettivo
Stimolare lo sviluppo di progetti locali dedicati agli adolescenti malati nei vari centri oncologici italiani, proprio partendo dal gruppo dei ragazzi della squadra di calcio. Nella speranza che si capisca che solo insieme si può costruire qualcosa che può davvero cambiare le cose.
Quest’anno l’idea di massima è quella di ridurre (per quanto possibile!) l’aspetto agonistico a favore di quello amichevole/testimonianza/condivisione, e di dare maggiore rilievo al messaggio positivo che questi ragazzi e queste ragazze trasmettono al mondo con la loro storia, e tra le proposte c’è quella di avere sempre almeno una ragazza in campo (le quote rosa …).
Programma Attività
Da febbraio a maggio organizzazione di 1 allenamento settimanale, circa 12.
Rifornimento di divise da gioco.
Organizzazione del viaggio e dei pasti da consumare a Milano.
Venerdì 11 maggio: partenza da Napoli con treno Frecciarossa, arrivo a Milano, sistemazione in albergo e serata “Campioni nella Vita”.(Accoglienza/apericena, intrattenimento, testimonianze, sorteggi e comunicazioni tecniche).
Sabato 12 maggio: gare (10-17, premiazioni, cena e serata libera).
Domenica 13 maggio: tour della città, pranzo, partita Inter-Sassuolo, (da definire in base all’orario della gara): sfilata in campo con striscione durante intervallo… altro, rientro a Napoli.